ONLY THE BRAVE CAN MAKE A CHANGE


Hanno ancora più voce. Riuniti in un’unica frase, i due payoff  (Only the Brave e Make a Change) fanno sognare. L’evento annuale dell’associazione Make a Change, costituita nel 2009 al fine di promuovere il business sociale nel nostro paese è stato ospitato nell’headquarter milanese di Diesel sottolineando, così, una partnership che l’ha vista collaborare con Only The Brave Foundation, creata nel 2008 da Renzo Rosso con l’intento di mobilitare i giovani a contribuire alla fine della povertà nel mondo. 

“Gli imprenditori italiani hanno il dovere di fare qualcosa per il bene di tutti – afferma il numero uno di Diesel – dal momento che i governi non hanno abbastanza risorse. Il tuo nome ha potere, e tu devi sfruttarlo per far del bene” – continua Rosso citando un discorso a lui fatto dal Dalai Lama.

L’azienda veneta si dà da fare in fatto di sociale in iniziative legate al territorio di appartenenza: “è bene in primis rendersi conto di ciò che accade al nostro vicino di casa” afferma Rosso. Gli “stupid”, come si fanno provocatoriamente chiamare quelli di Diesel, potremmo definirli “proudly local”, per rifarci ad una nota pubblicità anglosassone. Alcune tra le iniziative realizzate: la predisposizione di una rete wi-fi per permettere agli stranieri di connettersi via Skype con le terre d’origine, borse di studio per i meno abbienti, posti di lavoro socialmente utili molto più utili del denari per aumentare la dignità dei meno fortunati.

(La giuria presieduta da Renzo Rosso)

Molti sono stati gli esempi di business sociale presentati durante l’evento ma… il vincitore? Eye Assist. Questo progetto, realizzato in collaborazione con l’Università di Trento, prevede nel giro di cinque anni il perfezionamento e la commercializzazione di un sistema di comunicazione alternativa per permettere ai disabili gravi di interagire tramite degli impulsi derivanti dal movimento oculare. Un progetto ambizioso che ha convinto la giuria, che ha comunque  elargito un secondo premio non previsto per un business che permetterà di ridurre l’analfabetismo. Oltre a ciò, una neo nata associazione no profit, la “Make a Cube Association”, affiancherà i change maker nel percorso di crescita.

Come è stato rievocato oggi, chapeau alle persone irragionevoli: sono coloro che adattano il mondo ai loro ideali… e non viceversa.

Photos&Text Marco Magalini

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Pubblicato il novembre 16, 2011, in Backstage, Eventi, Interview, Preview, Project, stories, Uncategorized con tag , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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