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ARTE, MODA E TRADIZIONE NELL’INSTALLAZIONE ORIGINE DI ANTONIO MARRAS @WHITE GIUGNO


“E’ stato il luogo a suggerirmi questa performance – spiega a Modaonline Antonio Marras, che nella Sacrestia del Bramante, presso il Chiostro della Basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano, ha presentato ieri l’installazione/performance Origine, tra arte, moda e tradizione -. Un luogo magico, religioso e intriso di rigore che mi fatto pensare di potere rappresentare qui una Madonna”. Una rappresentazione vivente, interpretata dall’attrice Marisa Berenson che per questo ruolo si è issata e messa in posa per oltre un’ora sopra una struttura conica alta tre metri e rivestita con 150 gonne antiche della tradizione sarda. “Mi piaceva che questa figura quasi arrivasse al soffitto – spiega ancora Marras -. Quando mi sono chiesto chi potesse incarnare questa Madonna la risposta naturale e immediata è stata Marisa, una donna straordinaria”. Fuori dalla sacrestia, nel giardino del Chiostro, Marras ha fatto sfilare una selezione di capi della collezione P/E 2012 I’M Isola Marras. “Ho focalizzato l’attenzione su una parte della collezione, scegliendo solo abiti bianchi che rappresentassero e rispettassero questo luogo sacro dando anche alle modelle una connotazione angelica e virginale”. Dal 19 al 21 giugno l’installazione Origine sarà esposta presso la Lounge del salone White Giugno.

Photo & text by Silvia Sammarro

LO SGUARDO LONDINESE DI I’M ISOLA MARRAS A/I 2011/12


Sabato 26 febbraio Antonio Marras ha presentato a Milano la nuova collezione dell’etichetta I’M Isola Marras con un allestimento che ricreava atmosfere londinesi. “In questa collezione abbiamo cercato di trasportare un concetto di urban-tribal-chic, per una donna che ha elementi chiaramente riconducibili al mio DNA, quelli che sono i codici e le caratteristiche di Isola Marras ma rivisti in una chiave assolutamente urbana – ci ha spiegato lo stilista Antonio Marras -. Abbiamo ricreato un ambiente che è come una sorta di parco, nel quale attraverso le finestre vedi il mondo e a tua volta sei visto. I look che abbiamo estrapolato dalla collezione sono pienamente nel nostro spirito, con una aggiunta di elementi un pò dissonanti, come gli origami di carta che hanno in testa le ragazze. Un daywear che si può tranquillamente traslare verso la sera, con pezzi sovrapposti uno sull’altro, una stratificazione che può essere poi comunque scomposta e riadattata a seconda delle occasioni”.

Photo & text by Silvia Sammarro

BACK HOME: A TALE OF BEAUTY AND POETRY @ PIAZZA SEMPIONE


Piazza Sempione ha presentato oggi a Milano una collezione lussuosa e femminile. L’ispirazione di Joanna Soleas e Daniele Calcaterra, che guidano da due stagioni il team creativo del marchio, è raccontata come un percorso di riscoperta della bellezza perduta in una villa ritrovata. “Abbiamo lavorato su forme essenziali, abbastanza classiche , eleganti ma senza sforzo, per sentirsi sempre a proprio agio, come a casa – spiega a Modaonline Joanna Soleas  -. Ispirandoci ad una bellezza ritrovata abbiamo messo in rilievo la superficie dei capi, dandole un aspetto delabré, con cuciture a vista e bordi non finiti. Anche i materiali sono stati scelti per dare l’idea di corroso, consumato, come il devoré in mischia col cotone. I colori sembrano visti da dietro il vetro di una finestra: bruciati come zucca, mattone e cannella, con verde pavone e ton sur ton di grigio e cammello; acquarellati, come la stampa di interni per l’abito; e ancora effetto carta da parati”.

Photo & text by Silvia Sammarro

LA DONNA FUTURISTICA ED ICONICA DI ROBERTO CAVALLI – PREVIEW F/W 11/12


E’ una collezione da spiegare, da capire e da interpretare quella che sfilerà tra poche ore sulla passerella milanese di Roberto Cavalli. Lo stilista ha voluto lasciare la sua donna libera di scegliere tra una infinità di proposte che se da un lato trascendono nella couture dall’altro ripercorrono tutte le tappe di un percorso di stile iconico ed altamente seduttivo

Roberto Cavalli posa con la modella che indossa quello che definisce “il mio abito preferito dell’intera collezione”.

Roberto Cavalli disegna una donna ammantata in un’armatura di luce che fascia il corpo con corpetti aurei da indossare sotto a bluse, giacche, gilet ed abiti di chiffon ricamato su cui si intrecciano tutti i print animalier ed una nuova interpretazione dei disegni barocchi

“E’ arrivato il tempo in cui ogni donna deve imparare a diventare la designer di se stessa – spiega Cavalli -. Per questo motivo ho scelto di disegnare una collezione composta di tanti pezzi preziosi da ricomporre a proprio gusto sovrapponendoli e mixandoli per creare un proprio stile ed andare incontro alle varie occasioni d’uso inventando nuovi abbinamenti”.

Parola d’ordine è sovrapposizione. Assoluta, decisa, ostentata. Come nel caso dell’abito patchwork indossato su iper decorati leggings dai disegni geometrici in jais metallici

Mocassini con fiocchetti issati su tacchi di corni da 14 centimetri. E’ questo il diktat della griffe per quanto concerne le calzature.

L’estro e la ricerca stilistica approdano prepotenti anche sui bijoux. Le stampe vengono racchiuse in petali di silicone definiti da bordure metalliche. Per creare vistosi fiori danzanti che andranno ad ornare i polsi della donna Roberto Cavalli

Dettagli d’autore e uno styling ricercato vanno a completare l’universo della donna Cavalli dell’Autunno/Inverno 2011/2012 che raccoglie tutti gli stilemi della griffe in un mix’n’match d’autore

Il mocassino diventa stivale. Preziosissimo nella versione in coccodrillo nero issato su un micro plateau di cuoio lavorato a mano con una tecnica di infilatura per riprodurre la spina dorsale di un coccodrillo. Quando i particolari fanno la differenza…..

Eterei giacchini di piume declinati nelle tonalità pastello forniscono al look una leggerezza assoluta. Ed un romanticismo che si espleta su abiti sciolti su cui approdano lavorazioni degne della più alta couture

La Diva Bag si inchina al mood della collezione e si “veste” sia nella sua versione big che in quella mini dei bagliori aurei ed argentei grazie a trattamenti con stampe a caldo. Arricchiti da ricami metallici all over che ne esaltano la luminescenza

A completare il tutto l’immancabile pelliccia reiterpretata da Cavalli in chiave ultra light grazie a lavorazioni d’autore che mixano le tecniche della pellicceria all’estro stilistico.

Photo (powered by NOKIA C7) & Text by Cristina Mello-Grand

MAKE UP TREND – ROCK ROYALTY BY MAC @ BACKSTAGE ERMANNO SCERVINO, MILAN FASHION WEEK


Nel backstage di Ermanno Scervino make up artist e hairstyler hanno creato l’immagine “Rock Royalty” della collezione per l’Autunno/Inverno 2011/12.

“Abbiamo lavorato ad uno stile forte, rock, ma allo stesso tempo raffinato nella forma  – spiega a Modaonline Lloyd Simmonds, autore del make up di sfilata per MAC -. Ho utilizzato quindi molto mascara sulle ciglia superiori e sotto l’occhio ho sfumato una linea color viola scuro, quasi nero”.

Alla matita nera Lloyd ha abbinato il pigmento in polvere Later, un viola scuro dalla collezione flash “Alice + Olivia”.

“La carnagione è molto fresca, trasparente, senza blush ma delineata nell’area dello zigomo che è prima scolpito sfumando nell’incavo una nuance più calda del fondotinta e quindi evidenziata con un tocco di illuminante. Le labbra restano molto naturali, se necessario sfumate di fondotinta per annullarle cromaticamente”.

“Per Ermanno Scervino abbiamo realizzato questo look “Rock Shake”, uno stile retrò Anni Sessanta rivisto e corretto – spiega a Modaonline Carlo Bay, autore invece delle acconciature -. Molto alto sulla testa e invece aderente sulle orecchie, con una coda sciolta molto liscia. Per lavorare i capelli, indispensabile utilizzare prodotti che lascino il capello molto pulito ma allo stesso tempo  diano corpo e texture all’acconciatura. Noi abbiamo utilizzato quelli della linea And, modellanti e spray leggeri che soprattutto non appiccicano”.

Photo by Umberto Primiceri & Silvia Sammarro, text by Silvia Sammarro

DIESEL BLACK GOLD BACKSTAGE @ NEW YORK FASHION WEEK


Un backstage ampio ed affollato, quello di Diesel Black Gold a New York. Tra modelle, hair stylist  e truccatori Renzo Rosso rilascia interviste, saluta gli amici e accoglie i suoi guest star. Il tutto in un clima assolutamente rilassato anche quando l’adrenalina aumenta a pochi attimi dall’accensione dei riflettori della passerella dove va in scena una donna metropolitana, raffinata e testardamente pretenziosa che Sophia Kokosalaki ha disegnato ispirandosi alle divise militari del 18simo e 19simo secolo conservate nel Victoria & Albert Museum di Londra…

Photo by Domitilla Pecar – Text by Cristina Mello-Grand

DEBUTTO NEWYORKESE PER LA PRIMA BLACK LABEL WOMEN’S COLLECTION FIRMATA WOOLRICH


Debutto in grande stile in piena fashion week newyorkese per la prima Black Label Collection femminile di Woolrich. Lo stile della nuova linea femminile di fascia alta di Woolrich è stato affidato all’estro creativo della giovane designer brasiliana Paula Gerbase che dopo essersi diplomata al Central Saint Martin College and Design ha iniziato il suo percorso creativo nel ruolo di capo designer alla Savile Row’s Kilgur. La prima collezione, composta da 20 outfit per un totale di circa 40 pezzi tra abbigliamento ed accessori, è interamente giocata sul dualismo tra guardaroba maschile e guardaroba femminile. Punto di partenza l’iconico check must del brand che è stato diluito, smorzato e reinterpretato in chiave glam su una serie di capi che spaziano dalle camicie agli abiti, dalle giacche ai cappotti.

Photo & Text by Cristina Mello-Grand

NEW YORK – FITTING@CUSTO BARCELONA


Fervono i preparativi per il fashion show newyorkese di stasera di Custo Barcelona che apre le porte del suo fitting per svelare i primi segreti della sua collezione A/I 2011/2012. All’insegna del claim “Clean but not really” Custo vira la sua tradizionale palette cromatica very strong verso tonalità più tenui che consentono alle grafiche la cui tridimensionalità è garantita dall’abile sovrapposizione materica di apparire in tutta la loro forza

Note e volti per una passerella assolutamente multietnica

Il grigio entra prepotente nella palette di Custo

Micro abiti da indossare con i leggings. Look must dell’intera collezione

Maxi frange in lana, macro paillettes e patchwork materici dettano le regole di stile del prossimo inverno

50 outfit donna e 22 uomo in passerella per definire i look della prossima stagione

Pizzo di lana effetto tattoo sicuro must have per l’inverno 2012

Scelte materiche inedite per patchwork ad alto potere seduttivo

La parola d’ordine è sovrapposizione. E così i bagliori delle paillettes vengono smorzati da una rete di lana sul maxi gilet silver

Mix’n’match di print per il guardaroba dell’uomo Custo Barcelona perfetto creativo compagno della donna del brand

Photo & Text by Cristina Mello-Grand

LUCIA ODESCALCHI APRE LE PORTE DELLA SUA FACTORY ORAFA


Una vera e propria factory dove creare, sperimentare ed anche confrontarsi con il pubblico. In occasione di AltaRoma Lucia Odescalchi ha aperto le porte del suo laboratorio/atelier ospitato nelle ex sale dell’archivio del palazzo di famiglia in Piazza S.S. Apostoli 81 a Roma. Un luogo all’interno del quale nascono e vengono vendute creazioni orafe di altissimo artigianato pensate per donne moderne alla ricerca di gioielli duttili da poter indossare nella vita quotidiana…

La factory di Lucia Odescalchi è ospitata all’interno di quello che sino  poco tempo fa era la sede dell’archivio ove venivano custoditi importanti documenti storici appartenenti alla famiglia

Lucia Odescalchi indossa due sue creazioni interamente realizzate a mano

Abbinamenti materici inusuali danno vita a vistosi gioielli capaci di mettere in luce le peculiarità dell’Hand Made. “Una donna per apprezzare un gioiello se lo deve godere e, quindi, mettere”. Con queste parole Lucia Odescalchi sintetizza la filosofia che guida il suo progetto

Le creazioni orafe trovano spazio in inedite teche ricavate ove sino a poco tempo fa erano conservate carte e pergamene.

Il laboratorio orafo è parte integrante della factory. E i gioielli prendono vita tra una discussione tra creativi/artigiani e la visita di una cliente

Acciaio, oro, pietre, legno, titanio, pirite… i mix materici non hanno limiti. “La vita oggi è cambiata e le persone sono alla ricerca di qualcosa di creativo ma la tempo stesso di qualcosa da poter indossare senza problemi. L’acciaio è estremamente mettibile, non è meno donante di altri metalli ed è molto glamour”.

Design, creatività, ma estrema attenzione anche alla portabilità dei singoli pezzi. E se la pietra è pesante viene bilanciata da una montatura che si appoggia sulle falangi per mantenere l’anello in perfetto equilibrio

“Il metallo suggerisce le forme, le accenna appena e proprio nelle pause, nei volumi mancanti, nelle suggestioni pieno-vuoto, nel dialogo realtà sogno, nasce l’interattività con l’immaginazione, l’armonia e il fascino del gioiello”.

… ma il punto di partenza ed il fulcro dell’intero progetto è e resta il laboratorio ove vengono plasmati passo a passo gioielli. “Tutto quello che facciamo qui è fatto prima di tutto con passione. Perché la passione è il motore della ricerca”.

Sperimentare, mixare, montare e smontare sino a quando non si raggiunge il risultato desiderato, che spesso è assolutamente diverso dall’idea iniziale. “Le creazioni orafe si disegnano, ma poi si trasformano in fase di realizzazione. E’ proprio questa la peculiarità di oggetti che nascono dal vero artigianato”.

Suggerimenti geometrici che si tendono sul corpo. Un divenire di forme e volumi tesi alla ricerca del punto d’incontro tra geometria e sinuosità, rigore e gentilezza.

Nessun limite al raggio d’azione. Ed il gioiello approda in tutta la sua trionfalità anche su preziose clutch in coccodrillo. Per accessori d’autore capaci di trasmettere l’amore, la passione e la ricerca che sta dietro ad essi. “Perché tutto è bene ricordarlo, parte sempre da una pietra più o meno preziosa che sia”….

 

 

 

 

ONE HOUR WITH JEFF RUDES GURU DI J BRAND


Passare un’ora con Jeff Rudes, anima di J Brand, marchio di premium denim adorato dalle star di tutto il mondo, significa capire passo dopo passo il processo di ideazione e creazione del capo di abbigliamento più diffuso al mondo: il jeans. Amore, passione, ricerca della perfezione, cura spasmodica di ogni più semplice dettaglio sono solo alcune delle peculiarità di una persona che ha costruito il suo successo su un mono prodotto che se da un lato può, superficialmente, sembrare uno dei capi più semplici da realizzare dall’altro, per essere perfetto, richiede una serie di attenzioni che non trascurano nessun dettaglio. Scopriamo con lui step by step i segreti del successo dei suoi inimitabili jeans….

Affascinante, carismatico, coinvolgente… sono solo alcuni degli aggettivi che possono identificare Jeff Rudes che mentre parla e spiega accarezza con estremo amore e con una speciale luce negli occhi le sue creazioni…

Dettaglio. E’ questa la parola chiave che guida il lavoro di Jeff e del suo team di lavoro. Si parte dalla tasche la cui forma è assolutamente fondamentale per riuscire ad ottenere un fit perfetto…

… per poi passare al back che, in soli 10 centimetri (quelli racchiusi tra le dita di Jeff) definisce shape che modello dopo modello variano per riuscire ad ottenere risultati di vestibilità assolutamente unici…

… Made in California… L’etichetta parla chiaro. Tutto nasce, cresce e si sviluppa in un headquarter di Los Angeles dove i vari componenti di un team coeso e collaborativo lavorano insieme per realizzare i nuovi oggetti del desiderio…

… cuciture differenziate a seconda dei pesi dei tessuti. Anche qui sta la ricerca assoluta di perfezione e di ricerca capace di fare di J Brand un premium denim che, una volta abbracciato, è difficile tradire….

… la perfezione non riguarda solo fit e stile, ma anche lo studio per realizzare un prodotto capace di durare nel tempo. E, quindi, le cuciture dei passanti si sovrappongono a quelle dei pantaloni per fornire forza a punti sottoposti a stress…

… la ricerca continua di nuovi fit richiede una continua evoluzione materica. Ma non solo. Ogni nuovo modello ha un nome che lo identifica che nasce dall’interazione tra tutto il team di lavoro. Per il mood Seventies l’icona di stile è Ali MacGraw…

… vita alta, tasche applicate, lavaggi ispirati al periodo storico e una campagna studiata ad hoc. Il mood si trasla dallo stile alla comunicazione prima di approdare sulle numerose celebrities desiderose di indossare le nuove proposte del brand…

… Focus sul prodotto ed estrema pulizia dettano del regole dell’immagine di J Brand. Un minimalismo studiato ad hoc per enfatizzare le peculiarità e lo stile di vita di chi sceglie di abbracciare il marchio…

… ma, al di là, del front, Jeff è sempre più desideroso di mostrare il back del suo lavoro. Già online sul sito internet di J Brand, che da marzo/aprile diventerà ancor più accattivante ed interattivo, quindi, i dietro le quinte di campagne e promozioni che l’energica mente creativa del marchio continua a mettere in atto per rendere gli esclusivi punti vendita in cui i suoi premium denim sono distribuiti un veicolo di comunicazione di primo livello….

… Hope to see you soon in Los Angeles… per poter mostrare ai nostri lettori l’atmosfera di un headquarter che non vediamo l’ora di visitare…

Photo & Text by Cristina Mello-Grand

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