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ALESSIO SPINELLI WINNER DI WHO IS ON NEXT? ACCESSORI 2011


Si chiama Alessio Spinelli, è romano e laureato in economia, il vincitore del concorso Who is on next? 2011 nella categoria accessori. Il giovane, che si è specializzato nel design di accessori presso l’Accademia Koefia, ha realizzato una collezione ispirata a scarpe di classe indossabili in varie occasioni. Senza, però,  dimenticare qualche guizzo creativo…

…come la scarpa nella cui suola lignea è inserito un neon attivabile a “richiesta”…

… o i sandali dai lacci/tomaie intercambiabili…

…o quelli a cui si possono sostituire i tacchi …

…per poi tornare verso iconici modelli in black & gold…

…elegantissime decolleté e sandali giocati sul dualismo delle tonalità degli azzurri…

…tradizionalissime francesine bicolor in pelle e vernice…

…che nella versione sera si issano su tacchi svettanti e si “vestono” di tocchi madreperlacei…

Photo & Text by Cristina Mello-Grand

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GUEST @ GIORGIO ARMANI PRIVE’ IN PARIS


Un folto parterre di guest vip ha assistito alla sfilata odierna della Giorgio Armani Privé per l’Autunno /inverno 2011/2012  “Hommage au Japon”. Lo stilista ha voluto dedicare la sua collezione di Haute Couture al Giappone, paese a cui si è spesso ispirato nel suo lavoro, di cui ama la cultura e l’estetica raffinata duramente colpito dal terremoto che lo ha colpito lo scorso marzo.   

Giorgio Armani contornato dalle modelle che indossano le preziose creazioni Giorgio Armani Privé A/I 2011/2012 che ha sfilato oggi al Théâtre National de Chaillot di Parigi

Un folto parterre di star ha assistito, in first row, alla sfilata della collezione di Alta Moda dello stilista italiano

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DETAILS ON CATWALK. MARELLA FERRERA @ ALTAROMA


Un viaggio nei ricordi che vengono stampati e ricamati su romantici e melanconici abiti durante il viaggio verso un mondo nuovo. Marella Ferrera, sulla sua passerella di haute couture rende omaggio agli emigranti che negli Anni Venti lasciarono la Sicilia per attraversare l’Oceano in cerca di fortuna. “…ho ricamato i miei ricordi, li ho vissuti pezzo su pezzo, li ho intaglaiti come fossero una tela, li ho scuciti per ricomporli ancora…ed ora indosso il mio abito: il mio abito da sposa…”

Photo & Text by Cristina Mello-Grand

DETAILS ON CATWALK. LEITMOTIV @ ALTAROMA


La passerella di Leitmotiva ad AltaRoma è un viaggio, un avventura, un cammino misterioso che Fabio Sasso e Juan Caro ci invitano a compiere insieme a loro. Un viaggio tra passato e futuro, tra storia e modernità lungo il quale i mosaici brillano con milioni di pixel, mentre i bassorilievi diventano software sofisticati in grado di convertire la biosfera in cyber-natura

La gorgiera appoggiata su un lineare abito dalla stampa mosaico pixellata sintetizza il mood di una collezione multidimensionale e atemporale  a cavallo tra passato e futuro

Cappotto aureo aperto e mani nelle tasche della gonna per metter in evidenza il dettaglio prezioso ed inaspettato della fodera in seta printed multicolor

Tacchi rivestiti in sughero per l’elaborazione delle francesine in chiave couture

Gold connection a tutto tondo. La ricerca materica sul tessuto approda sulla pelle dei guanti. Per un total look dal tocco aureo

… e la sperimentazione continua approdando sulle borse in jacquard ricoperto di poliuretano

… per poi riapprodare sulle calzature issate su plateau con carrarmato e su tacchi effetto pizzo

L’effetto stampa mosaico destrutturato e multicolor abbandona le fodere e trionfa sull’abito a strascico che verticalizza la silhouette femminile

E la proiezione del futuro si concretizza nelle collane e negli orecchini che racchiudono microchip in vistose gocce di cristallo

Text & Photo by Cristina Mello-Grand

LUCIA ODESCALCHI APRE LE PORTE DELLA SUA FACTORY ORAFA


Una vera e propria factory dove creare, sperimentare ed anche confrontarsi con il pubblico. In occasione di AltaRoma Lucia Odescalchi ha aperto le porte del suo laboratorio/atelier ospitato nelle ex sale dell’archivio del palazzo di famiglia in Piazza S.S. Apostoli 81 a Roma. Un luogo all’interno del quale nascono e vengono vendute creazioni orafe di altissimo artigianato pensate per donne moderne alla ricerca di gioielli duttili da poter indossare nella vita quotidiana…

La factory di Lucia Odescalchi è ospitata all’interno di quello che sino  poco tempo fa era la sede dell’archivio ove venivano custoditi importanti documenti storici appartenenti alla famiglia

Lucia Odescalchi indossa due sue creazioni interamente realizzate a mano

Abbinamenti materici inusuali danno vita a vistosi gioielli capaci di mettere in luce le peculiarità dell’Hand Made. “Una donna per apprezzare un gioiello se lo deve godere e, quindi, mettere”. Con queste parole Lucia Odescalchi sintetizza la filosofia che guida il suo progetto

Le creazioni orafe trovano spazio in inedite teche ricavate ove sino a poco tempo fa erano conservate carte e pergamene.

Il laboratorio orafo è parte integrante della factory. E i gioielli prendono vita tra una discussione tra creativi/artigiani e la visita di una cliente

Acciaio, oro, pietre, legno, titanio, pirite… i mix materici non hanno limiti. “La vita oggi è cambiata e le persone sono alla ricerca di qualcosa di creativo ma la tempo stesso di qualcosa da poter indossare senza problemi. L’acciaio è estremamente mettibile, non è meno donante di altri metalli ed è molto glamour”.

Design, creatività, ma estrema attenzione anche alla portabilità dei singoli pezzi. E se la pietra è pesante viene bilanciata da una montatura che si appoggia sulle falangi per mantenere l’anello in perfetto equilibrio

“Il metallo suggerisce le forme, le accenna appena e proprio nelle pause, nei volumi mancanti, nelle suggestioni pieno-vuoto, nel dialogo realtà sogno, nasce l’interattività con l’immaginazione, l’armonia e il fascino del gioiello”.

… ma il punto di partenza ed il fulcro dell’intero progetto è e resta il laboratorio ove vengono plasmati passo a passo gioielli. “Tutto quello che facciamo qui è fatto prima di tutto con passione. Perché la passione è il motore della ricerca”.

Sperimentare, mixare, montare e smontare sino a quando non si raggiunge il risultato desiderato, che spesso è assolutamente diverso dall’idea iniziale. “Le creazioni orafe si disegnano, ma poi si trasformano in fase di realizzazione. E’ proprio questa la peculiarità di oggetti che nascono dal vero artigianato”.

Suggerimenti geometrici che si tendono sul corpo. Un divenire di forme e volumi tesi alla ricerca del punto d’incontro tra geometria e sinuosità, rigore e gentilezza.

Nessun limite al raggio d’azione. Ed il gioiello approda in tutta la sua trionfalità anche su preziose clutch in coccodrillo. Per accessori d’autore capaci di trasmettere l’amore, la passione e la ricerca che sta dietro ad essi. “Perché tutto è bene ricordarlo, parte sempre da una pietra più o meno preziosa che sia”….

 

 

 

 

DIETRO LE QUINTE DELLA PASSERELLA DI JACK GUISSO AL SUO DEBUTTO AD ALTAROMA


Debutto nel calendario di Altaroma per il libanese Jack Guisso che ha fatto sfilare in passerella la collezione SPECTRUM ricchissima, ricamatissima ed ipercromatica ispirata alle forme e alle geometrie degli utensili industriali. E così la ricca spallina tempestata di strass dell’abito da grand soirée assume al forma di una chiave inglese e le stampe, esclusive e rigorosamente Made in Como declinate su rasi, chiffon e voile riprendono in elaborazioni effetto 3D i tratti geometrici dei bulloni

Photo & Text by Cristina Mello-Grand

VAN CLEEF & ARPELS PRESENTA A PARIGI LE REINTERPRETAZIONI DEL COLLIER ZIP


Van Cleef & Arpels rivisita il collier Zip. La maison francese ha presentato il restyling della propria celebre creazione in occasione della settimana di Parigi dedicata all’alta moda, quattro nuove creazioni ispirate alla chiusura lampo, inventata per le divise degli aviatori e dei marinai e riletta da Van Cleef & Arpels che ne ha fatto una delle sue opere di gioielleria più celebri; nato negli Anni Cinquanta su consiglio della Duchessa di Windsor che suggerì a Renée Puissant, Direttrice Artistica della Maison, di creare un gioiello ispirato alle zip, il collier anziché dissimulare la cerniera ne rilegge i codici, evidenziandone le linee ed offrendo la possibilità di essere portato aperto come collana o chiuso come bracciale, grazie alla sua parte posteriore amovibile. I collier Zip creati per il 2011 si caratterizzano per l’inventiva: formati da una particolare struttura a mattoncini rivestita di pietre multicolore a motivi geometrici d’ispirazione Art Déco, i quattro pezzi completano la lussuosa gamma di collier Zip. Due delle nuove creazioni sono arricchite da pietre preziose, smeraldi per la prima e zaffiri multicolore per la seconda, mentre per i restanti due sono stati utilizzati lapislazzuli, madreperla bianca e perle coltivate e turchese e crisoprasio.

Photo courtesy of Van Cleef & Arpels, text by Chiara Zappacenere

ALTAROMA – LIMITED UNLIMITED – AQUILANO.RIMONDI


“Il nostro percorso nasce da Roma e nello specifico dalla prima edizione del concorso Who’s on next? – spiega Tommaso Aquilano a Modaonlive -. Roma rappresenta una culla fenomenale per i nuovi talenti e abbiamo, quindi, ritenuto non solo interessante, ma anche doveroso, supportare un’iniziativa interessante come quella di Limited/Unlimited”.

Photo & Text by Cristina Mello-Grand

GATTINONI PREVIEW HAUTE COUTURE A/I 2010/2011


Guillermo Mariotto, direttore creativo di Gattinoni, ha illustrato all’interno dello storico Atelier romano di via Toscana della griffe, i macro temi della collezione Couture A/I 2010/2011. Dedicata ad IT GIRL, belle, dannate e pericolose che, figlie di una società multietnica, scelgono di calcare i red carpet  ammantare in preziose creazioni giocate su un mix’n’match di culture, tradizioni e religioni

ALTAROMA – LIMITED UNLIMITED – RODOLFO PAGLIALUNGA PER VIONNET


“Da subito mi ha intrigato il concetto dell’esposizione LIMITED/UNLIMITED di rappresentare l’unicità dell’oggetto d’arte creazione che combina magistralmente la proiezione visionaria e la sua materializzazione – piega Rodolfo Paglialunga, direttore creativo di Vionnet -. La sfida di un’estetica piegata alle regole della struttura della forma mi affascina da sempre. Forma che non significa rigidità, non nel mio caso, al contrario avvolge il capo di morbida levità. Ho scelto tre modelli che raccontano di tecniche antiche tramandate con impegno, di nuove sperimentazioni sul tessuto, di infinita maestria e precisione, ma che raccontano, soprattutto, la storia della nostra Maison”.

Abito a fazzoletto in chiffo color cipria composto da due pannelli ricamati con petali tagliati a vivo in duchesse verde acido della Pre-Collezione P/E 2010

Scarpa in camoscio profilata in pelle d’oro con ricamo in perle e micro applicazioni metalliche

Photo & Text by Cristina Mello-Grand

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