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MAKE UP TREND – ORO ROSSO BY HELENA RUBINSTEIN @ LORELLA SIGNORINO ATELIER, MILAN FASHION WEEK


La make up artist Arianna Cattarin ha curato per Helena Rubinstein il make up della sfilata Lorella Signorino Atelier. Ad accompagnare una nuova collezione chic e raffinata, composta di capi dai dettagli sartoriali e preziosi, Arianna ha scelto di puntare sugli occhi, vestiti di un caldo color oro, lasciando quasi al naturale la pelle e le labbra.

“Per lo sguardo ho prima delineato la palpebra con una matita color cioccolato, quindi applicato e sfumato col pennello il rossetto Wanted Rouge n.101 Passion – ci spiega Arianna Cattarin -. Il rosso infatti enfatizza al massimo il color oro e le tonalità metalliche, mentre la pastosità del rossetto è ideale per fare aderire bene le polveri. Sopra questa base ho passato prima l’ombretto color ruggine di Wanted Duo Earth and sand e successivamente un pigmento color oro”.

Sulle ciglia, infine, Arianna ha applicato il nuovo mascara Lash Queen Fatal Blacks, che le solleva dalla radice avvolgendole con la sua formula “ultra grip”.

“Sulla pelle, massaggiata con una crema ricca come la nuova Hydro Collagenist, non ho applicato fondotinta ma solo lavorato con tocchi di correttore sulle imperfezioni e di illuminante nelle zone d’ombra. Ho sfumato un color taupe sotto lo zigomo per metterlo in evidenza e passato la cipria in polvere sulla T zone. Per le labbra, qualche tocco di correttore per cancellare il tono di base e un colore nude”.

Sulle unghie, il burgundy scuro dello smalto Ritual Color Cocoloco che riprende uno dei colori della collezione Lorella Signorino Atelier Autunno/Inverno 2011/12

Photo by Umberto Primiceri, text by Silvia Sammarro

The rise and fall of a glam dream


David Bowie ci ha insegnato che Glam Rock non è solo sostanza nella superficie.
In un mondo in decadenza, dove è difficile trovare la propria identità, rifugiarsi dietro una maschera può sembrare l’unica soluzione.
Giocare con un personaggio, crederci fino a farlo diventare reale. La finzione può risultare così palpabile da suscitare convinzione. Ci si illude dell’amore e della vita stessa.
Attraverso un viaggio psichedelico fatto di lusso, decadenza e vizio, il protagonista si accorge che un utopico mondo inventato dalla sua mente, non avrebbe portato via il dolore.
Scopre infine che la chiave per la felicità è amare ed essere, semplicemente… se stessi.
Certe volte la via più facile da seguire, sembra quella più improbabile…eppure è la più veritiera.

“Mi trucco di una nuova personalità. La linea del rossetto Helena Rubinstein copre ciò che è rimasto dell’uomo. Mi circondo del lusso Chanel… tutto ciò che è scintillante illumina anche me stesso, mettendo in ombra il decadentismo che abbandono”.

“E poi la vidi per la prima volta…la giacca aggressiva di DSquared2 si poggiava con prepotenza sopra l’abito sartoriale Teresa Basile Couture”.
Era una giornata fredda, dove il forte contrasto del Tuxedo Pal Zileri, faceva apparire il resto ancora più brillante.

“Attendeva il tocco della mia mano. Ricordo ancora la sua fragilità, mascherata dalle borchie di un abito Icebereg. Io ero lì, già sognante… Avvolta dalla mia giacca vintage di pelle intrecciata Roberta Di Camerino. Stringevo la mia borsa etnica, attendendo il preludio all’amore”


Pantalone Mocinha;
Bracciale in catena Miss Sixty; Bracciali borchiati H&M; Cinture Neri;
Jumpsuit ICE Iceberg; Collana di perle H&M; Collana di perle con charm Chanel.

Il fumo della sigaretta tracciava la linea dell’abito Top Shop. Gli sguardi posati l’uno sull’altro, avviluppati… come il vestito Iceberg sul corpo esile di lui.

Bolero Top Shop; Giacca in pelle Rocco Barocco; Collana Mattew Williamson per H&M.

L’attimo prima di gustare l’amore nella sua totalità, i corpi fremono, attraversati da una scossa elettrica… poi arriva repentina, la voglia di lasciar cadere sul pavimento la camicia da notte La Perla, seguita immediatamente dalla vestaglia Yamamay. Sarebbe rimasto solo un gioiello Vivienne Westwood… prezioso come quell’unione.

Vestaglia  Ritratti; Leggings Calzedonia.

“Dolce Biancaneve, saziami di vizio…” disse lui abbandonato nella sua giacca vintage ’80s Moschino Cheap and Chic.


Giacca Emanuel Ungaro (archivio); Abito H&M; Collana Mattew Williamson per H&M; Leggings American Appareal; Top Pull&Bear.

Il distacco è reazione all’eccesso. Fuggire in un mondo di illusione e dissoluzione amplifica il dolore ed alimenta il rimorso.

Camicia ClipsMore; Gilet Pinko; Maglia ClipsMore.

Aveva afferrato un lembo dell’abito Iceberg, mentre scendeva lentamente quei gradini. Un ultimo sguardo…poi un addio.
“Come appaiono belle le persone mentre vanno via…” pensava lei. Il suo umore espresso da un abito Rocco Barocco.

Giacca di pelle Iceberg; Polsini e gorgiera Rocco Barocco; Cappello Merios (archivio); Guanti archivio; Cappellino con veletta (archivio)

“In ogni istante della nostra vita siamo ciò che saremo, non meno di ciò che siamo stati ” – Oscar Wilde

Giacca Pal Zileri

Photo by: Erminando Aliaj  & Text by: Elettra Nicotra, Nicola Ievola, Maria Pallotta

Nick Bratanek, Agenzia URBAN e Michele Branà

Progetto realizzato per il corso di Marketing dell’Editoria dell’ Accademia del Lusso di Milano

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