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“FIRENZE & FASHION”. MUSICA, DIVERTIMENTO E TANTO FASHION PER LA NOTTE BIANCA DELLA MODA


E’ stata una notte speciale dedicata alla moda, alla cultura e allo spettacolo, quella che ha visto ieri 14 giugno animarsi le strade di Firenze, in questi giorni al centro dell’attenzione del mondo del fashion grazie alla manifestazione Pitti Uomo che raccoglie in città addetti ai lavori e turisti. Un fitto programma di eventi di natura musicale ha intrattenuto i presenti, che hanno potuto inoltre assistere in Piazza della Repubblica al concerto live gratuito della giovane artista Noemi e fare acquisti serali nei negozi aperti eccezionalmente per l’occasione fino a tarda notte.

Photo & Text by Monica Codegoni Bessi

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ONORI DA FASHION WEEK PER LA CAPSULE PINKO BY MARK FAST


Presentata ieri sera, in piena fashion week milanese, nella chiesa di San Carporforo la capsule Pinko by Mark Fast ha già ipotecato un sold out grazie all’alchemica combinazione di creatività pura (quella del designer canadese Mark Fast) e di capacità industriale (quella di Pietro Negra ideatore e proprietario di Pinko).  Su 50 capi ed una decina di accessori viene sintetizzato un concetto che, dal punto di vista stilistico, riesce a far convivere  un look alla Jerry Hall allo Studio 54 negli Anni ’70 e uno alla Grace Jones al Limelight dieci anni dopo. Passando attraverso alla Factory di Andy Warhol, ai cromatismi della pop art e allo stile impeccabile di Halston. Abiti a rete seamless, dagli scolli decorati da intrecci di anelli metallici si declinano su verticalizzazioni cortissime o lunghissime ; sistemi di coulisse trasformano tubi di tessuto trasparente in dresses drappeggiati sul corpo come guaine seconda pelle; capi in tricot in cotone lucido rubano gli scolli ai costumi da bagno olimpionici; tute-palazzo di grandissimo impatto si vestono di mailar, materiale che rende il tessuto simile alla carta dei cioccolatini; t-shirt e canotte da indossare coni leggins sono tempestate di strass per un effetto corrazza luminosa. Il tutto racchiuso in una palette cromatica che amplifica l’effetto di rottura e di ricerca spaziando tra i toni saturi di fucsia, menta, oro chiaro, argento e nero. Gli accessori completano il mood proponendo pezzi cult, ma right price, altalenanti tra chaussure che partono da suole in gel glitterato per issarsi si tacchi in acrilico trasparente tempestati di strass per chiudersi su tomaie in vernice traforata effetto sangallo. Pezzo must l’anello a cinque dita che, grazie allo spelling del marchio sulla mano diventa una decisa e sfrontata dichiarazione di appartenenza.

Photo & Text by Cristina Mello-Grand

The rise and fall of a glam dream


David Bowie ci ha insegnato che Glam Rock non è solo sostanza nella superficie.
In un mondo in decadenza, dove è difficile trovare la propria identità, rifugiarsi dietro una maschera può sembrare l’unica soluzione.
Giocare con un personaggio, crederci fino a farlo diventare reale. La finzione può risultare così palpabile da suscitare convinzione. Ci si illude dell’amore e della vita stessa.
Attraverso un viaggio psichedelico fatto di lusso, decadenza e vizio, il protagonista si accorge che un utopico mondo inventato dalla sua mente, non avrebbe portato via il dolore.
Scopre infine che la chiave per la felicità è amare ed essere, semplicemente… se stessi.
Certe volte la via più facile da seguire, sembra quella più improbabile…eppure è la più veritiera.

“Mi trucco di una nuova personalità. La linea del rossetto Helena Rubinstein copre ciò che è rimasto dell’uomo. Mi circondo del lusso Chanel… tutto ciò che è scintillante illumina anche me stesso, mettendo in ombra il decadentismo che abbandono”.

“E poi la vidi per la prima volta…la giacca aggressiva di DSquared2 si poggiava con prepotenza sopra l’abito sartoriale Teresa Basile Couture”.
Era una giornata fredda, dove il forte contrasto del Tuxedo Pal Zileri, faceva apparire il resto ancora più brillante.

“Attendeva il tocco della mia mano. Ricordo ancora la sua fragilità, mascherata dalle borchie di un abito Icebereg. Io ero lì, già sognante… Avvolta dalla mia giacca vintage di pelle intrecciata Roberta Di Camerino. Stringevo la mia borsa etnica, attendendo il preludio all’amore”


Pantalone Mocinha;
Bracciale in catena Miss Sixty; Bracciali borchiati H&M; Cinture Neri;
Jumpsuit ICE Iceberg; Collana di perle H&M; Collana di perle con charm Chanel.

Il fumo della sigaretta tracciava la linea dell’abito Top Shop. Gli sguardi posati l’uno sull’altro, avviluppati… come il vestito Iceberg sul corpo esile di lui.

Bolero Top Shop; Giacca in pelle Rocco Barocco; Collana Mattew Williamson per H&M.

L’attimo prima di gustare l’amore nella sua totalità, i corpi fremono, attraversati da una scossa elettrica… poi arriva repentina, la voglia di lasciar cadere sul pavimento la camicia da notte La Perla, seguita immediatamente dalla vestaglia Yamamay. Sarebbe rimasto solo un gioiello Vivienne Westwood… prezioso come quell’unione.

Vestaglia  Ritratti; Leggings Calzedonia.

“Dolce Biancaneve, saziami di vizio…” disse lui abbandonato nella sua giacca vintage ’80s Moschino Cheap and Chic.


Giacca Emanuel Ungaro (archivio); Abito H&M; Collana Mattew Williamson per H&M; Leggings American Appareal; Top Pull&Bear.

Il distacco è reazione all’eccesso. Fuggire in un mondo di illusione e dissoluzione amplifica il dolore ed alimenta il rimorso.

Camicia ClipsMore; Gilet Pinko; Maglia ClipsMore.

Aveva afferrato un lembo dell’abito Iceberg, mentre scendeva lentamente quei gradini. Un ultimo sguardo…poi un addio.
“Come appaiono belle le persone mentre vanno via…” pensava lei. Il suo umore espresso da un abito Rocco Barocco.

Giacca di pelle Iceberg; Polsini e gorgiera Rocco Barocco; Cappello Merios (archivio); Guanti archivio; Cappellino con veletta (archivio)

“In ogni istante della nostra vita siamo ciò che saremo, non meno di ciò che siamo stati ” – Oscar Wilde

Giacca Pal Zileri

Photo by: Erminando Aliaj  & Text by: Elettra Nicotra, Nicola Ievola, Maria Pallotta

Nick Bratanek, Agenzia URBAN e Michele Branà

Progetto realizzato per il corso di Marketing dell’Editoria dell’ Accademia del Lusso di Milano

PINKO ED ESTEE LAUDER INSIEME PER UNA GIORNATA ALL’INSEGNA DI FASHION E BELLEZZA


Pinko ed Estée Lauder sono oggi 6 maggio 2010 protagonisti di una giornata tutta dedicata alla bellezza all’insegna del fashion. Pinko ospita infatti, presso la sua botique in Corso Como 11 a Milano, i make up artist di Estée Lauder per offrire alle clienti una seduta di trucco personalizzata, con tanto di shooting fotografico.

Photo & Text by: Monica Codegoni Bessi

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