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SERGIO ROSSI: LONDRA COME NUOVA META PER RACCONTARE IL FASCINO DELLA DONNA ITALIANA


Sergio Rossi è alla continua ricerca di nuove mete dove poter portare lo stile e il fascino della donna italiana raccontati ed interpretati tramite calzature che sono piccole forme d’arte. Dopo la boutique di Roma inaugurata a novembre del 2010 e quella di Parigi a febbraio, questa sarà la volta di Londra. La boutique collocata al 207 A di Sloane Street è ancora una volta per il brand, un modo di esprimere la propria identità e l’amore verso l’universo femminile.

L’interior design che caratterizza l’intera boutique nasce dalla fusione delle idee di Francesco Russo (direttore creativo del marchio) e studio di design Studioilse di Londra. Calzature scultura che si poggiano su tacchi vertiginosi sono disposti all’interno della boutique su lucenti cubi realizzati in ottone. Lunghi drappeggi dai colori tenui fanno da sfondo a sostegni trasparenti sulle quali sono disposte le calzature. Insieme alle pavimentazioni in marmo dalle fogge a spina di pesce nei toni del black & white che lasciano risuonare la melodia che i tacchi procurano.

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VIP’S WEARING – SERGIO ROSSI FOR CAMERON DIAZ


Cameron Diaz adora il tacco alto, a donare il tocco sexy ad outits all’insegna del casual: l’attrice americana fotografata mentre indossa i sandali nude “Clonia” in pelle con tacco in ottone martellato della collezione primavera/estate 2011 di Sergio Rossi

Photo Courtesy by Sergio Rossi Text by Redazione

IL BALLO DELLE METAMORFOSI DI SERGIO ROSSI


La collezione per l’autunno/inverno 2011-12 firmata Sergio Rossi e creata da Francesco Russo rende reale la voglia di farsi notare con un tocco di creatività in un mondo immaginario dove i sogni sono dipinti da colori intensi e protagonisti sono le falene e le maschere del Carnevale di Venezia, che si declinano in calzature in satin o pelle bicolore. Stivali fetish lasciano posto a tronchetti e sandali a pois neri, e rouches, cotillon e coccarde decorative denotano un chiaro richiamo alle atmosfere del film di Stanley Kubrick ‘Eyes wide shut’. La scarpa così si trasforma e realizza la sua metamorfosi: la decorazione si fonde con essa, così torchon, plissè maschere, spirali o pizzo in pelle adornano il sandalo da sera, il tronchetto e lo stivale. Si fa notare, inoltre, il ‘sandal boot’ in contrasto di colore antitetico bianco/nero. Per creazioni dallo spirito fortemente couture che domina e trionfa grazie all’uso di taffettà, gorgiere, cinture in velluto e gioielli appuntati sul collo del piede, e dove il nero dà forza al colore più acceso come rosa ciclamino e blu cobalto, nel preciso obiettivo di avvolgere il piede femminile, slanciare la gamba ed elevare il corpo, creando il più sensuale oggetto del desiderio.

Photo & Text by Monica Codegoni Bessi

GLI STIVALI BY SERGIO ROSSI DIPINTI A MANO DA CLAUDE VIALLAT


E’ stata presentata da Sergio Rossi presso la galleria Bernard Ceysson a Parigi, durante la Fiac, Fiera Internazionale di Arte Contemporanea svoltasi dal 21 al 24 ottobre 2010, un’installazione composta da 18 stivali dipinti a mano da Claude Viallat, artista di spicco del movimento Supports/Surfaces.  “Normalmente lavoro sulle mie tele per terra -spiega Viallat. – Di solito lavoro con un pennello per radiatori. Non prevedo mai le mie opere. Le faccio e le accetto. In questo caso, ho compiuto il lavoro inverso”. Infatti, se di solito Viallat preferisce un approccio “intuitivo e non deliberato”, con questa collezione le forme esistevano già prima ancora di “essere riempite” con un sottile pennello. Pur avendo utilizzato molteplici e diversi supporti come teloni, tele da vela, parasoli e tende, Claude Viallat non ha mai dipinto su degli stivali e questo lavoro non è il risultato dell’assemblaggio di due tessuti bordo contro bordo ma l’artista ha modulato le sue forme intorno ad una cucitura verticale già esistente. “ Quello che conta, è il modo in cui i colori giocano con i colori sottostanti”, ha aggiunto l’artista. Tra gli ospiti presenti alla presentazione,Claude Viallat, Christophe Mélard, presidente e ceo di Sergio Rossi, Francesco Russo, creative director di Sergio Rossi, Betony Vernon, Hande Kodja, Laure de Clermont-Tonnerre, Pom Klementieff e Morjana Alaoui in Sergio Rossi.

Photo by: Sergio Rossi Text by: Monica Codegoni Bessi

SALONE DEL MOBILE 2010 – UN NUOVO CONCEPT PER IL PRIMO TEMPORARY STORE UOMO DI SERGIO ROSSI


Un concept assolutamente nuovo, quello che caratterizza il primo temporary store dedicato all’uomo di Sergio Rossi durante il Salone del Mobile di Milano alla sua edizione 2010, progetto che vede nella città meneghina la sua prima tappa e che proseguirà in varie città mondiali. La boutique a tempo, situata in via Ponte Vetero 19 nel cuore dell quartiere di Brera, propone tutta la collezione maschile della griffe. Per ideare lo spazio, l’architetto Antonino Cardillo ha tratto ispirazione dalle line architettoniche di Giò Ponti e della Torre Velasca di BBPR per creare un’installazione temporanea racchiusa in un edificio permanente e si è affidato alla sua personale idea di ‘milanesità’, elaborando uno store raffinato ed elegante, dai connotati  sicuri ma in realtà completamente plasmabile e modificabile in base alle esigenze.

Antonino Cardillo, l’architetto che ha realizzato il concept dello store

Photo & Text by: Monica Codegoni Bessi

Sergio Rossi preview


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